Categoria: Pedagogista Digitale

  • 2024: Narrazioni e Innovazione – 2025: Valori e Mission

    2024: Narrazioni e Innovazione – 2025: Valori e Mission

    2024: Narrazioni e Innovazione – 2025: Valori e Mission è un viaggio emozionale e professionale del trascorso anno. tra crescita personale e nuove sfide.

    Scopri i miei progetti ambiziosi e gli obiettivi per il 2025, dove ho messo al Centro il “Valore delle Persone”.

    2024: Trasformazioni Professionali e Innovazione

    Grazie al supporto della coach Ilaria Bertolasi, psicologa del BeMore Program —un percorso di formazione continua ideato da Luca Mazzucchelli— ho trovato il coraggio di reinventarmi. Questo lavoro di introspezione mi ha aiutato a riorganizzare i miei obiettivi e a intraprendere nuove direzioni.

    Un momento cruciale del percorso è stato il lavoro sul sito web, “Esperienzanarrata”. A partire da Giugno 2024, con il prezioso supporto di David Fusi, ho iniziato un processo di revisione e riorganizzazione delle sezioni, integrando strumenti tecnici, come l’e-commerce. Ogni pagina rappresenta un riflesso della mia mission e un ponte diretto tra il mio mondo interiore e il pubblico, uno strumento essenziale per comunicare i miei Valori.

    Cosa ho creato?

    • Biografie Pedagogiche: raccolgo memorie di vita per trasformarle in narrazioni che restituiscano valore e identità.
    • Pedagogista in Casa: un servizio pensato per supportare famiglie nel loro contesto quotidiano, creando armonia e crescita condivisa.
    • Pedagogista Digitale: uno spazio innovativo per accompagnare giovani e famiglie nell’apprendimento attraverso strumenti digitali e metodologie educative.

    Questi progetti, ma rappresentano le fondamenta del mio lavoro, un’espressione concreta della visione di dare “Valore alle Persone in ogni Fase della Vita”.

    2024: Narrazioni, Osservazioni e Scelte

    Il 2024 è stato un anno intenso, denso di narrazioni e trasformazioni. Un crocevia di esperienze che mi ha portata a riflettere, riorganizzare e orientarmi verso un percorso completamente nuovo. Ogni passo è stato guidato dalla mia missione: dare Valore alle Persone in ogni fase della loro Vita.

    Nei primi sei mesi dell’anno, ho lavorato come assistente nell’educativa scolastica presso una scuola professionale. Questo ruolo mi ha permesso di entrare in contatto diretto con i bisogni dei giovani, spesso poco compresi dagli adulti che li circondano. Ho osservato ragazzi pieni di potenzialità, desiderosi di stimoli e di ascolto. Più che regole, cercano dialogo. Più che imposizioni, vogliono modelli di riferimento a cui ispirarsi.

    Queste riflessioni hanno segnato per me una svolta importante. Mi sono resa conto che era il momento di cambiare. Così, con entusiasmo, ho deciso di concludere il mio percorso come educatrice per intraprendere una nuova avventura professionale come libera professionista.

    2024: Alla Ricerca dei Valori

    In questo periodo di cambiamento, ho esplorato i Valori fondamentali che guidano la mia vita: Famiglia, Libertà, Creatività e Aiuto. Come suggerisce Luca Mazzucchelli, i valori non si trovano nella mente, ma nel cuore. Solo attraverso azioni che risvegliano le nostre emozioni più profonde possiamo davvero capire cosa ci accende dentro.

    Allo stesso tempo, ho riflettuto sulla mia “linea della vita”. Se ipotizzo di vivere fino a 85 anni, mi restano 25 anni, di cui solo 10 pienamente produttivi. Questo esercizio mi ha aiutata a mettere a fuoco ciò che conta davvero, allineando i miei obiettivi alla mia essenza più autentica.

    2024: Narrazioni Personali e Professionali

    La mia vita personale ha nutrito queste narrazioni e questa spinta all’innovazione. Mio nipotino Edoardo, con la sua energia contagiosa, è stato una fonte inesauribile di ispirazione. Ridere e giocare con lui, infatti, ha reso più leggeri i momenti complessi, permettendomi di osservare con occhi nuovi il valore della spontaneità e della scoperta.

    Allo stesso tempo, ho avuto il privilegio di lavorare con una bambina tunisina, attualmente in seconda elementare. Sebbene due ore alla settimana possano sembrare poche, si sono rivelate un momento magico. Quando abbiamo iniziato, non sapeva leggere né scrivere; oggi, invece, grazie al nostro lavoro insieme, è diventata più organizzata e sicura di sé. Il suo sorriso racconta una crescita che va ben oltre il semplice apprendimento: sta scoprendo il mondo con fiducia.

    Questo percorso è stato possibile anche grazie ai suoi genitori, persone accudenti e consapevoli, che hanno riconosciuto il valore di un supporto educativo per favorire l’integrazione e lo sviluppo armonioso della loro famiglia.

    Proprio esperienze come questa mi hanno portata a riflettere ancora di più sull’importanza della figura della Pedagogista in Casa. Un sostegno continuativo e personalizzato, infatti, potrebbe fare la differenza per molte famiglie, offrendo un punto di riferimento concreto nella crescita dei loro figli.

    Obiettivi 2025: Valori e Mission

    Il 2025 sarà il momento di consolidare e ampliare il mio lavoro. I miei obiettivi principali sono:

    • Espandere il Network Professionale. Creare una rete di professionisti che condividano la mia missione, valorizzando la collaborazione.
    • Scrivere e Raccontare Storie. Pubblicare un articolo al mese. Inaugurerò questa rubrica e l’anno 2025 con l’intervista a un medico di pronto soccorso, perché credo che le storie ci uniscano e ci ispirino.
    • Diffondere le Biografie Pedagogiche. Portare il progetto nelle RSA e nei piccoli comuni, per valorizzare le memorie storiche e culturali che possano diventare patrimonio condiviso. L’obiettivo è valorizzare ogni vita, trasformandola in una narrazione che resista al tempo.
    • Organizzare Eventi e Corsi. Sensibilizzare i professionisti sull’importanza della narrazione personale come strumento di educazione e crescita.
    • Formarmi e Crescere. Approfondire competenze fi comunicazione digitale, di copywriting e l’advertising. con il corso CopyMastery con Marketers . La curiosità è il motore della mia crescita, e sono determinata a non smettere mai di imparare.
    • Proseguire con il progetto: “Padri in Primo Piano”. Raccogliere storie di padri, con l’obiettivo di trasformarle in un libro entro la fine del 2026 che racconterà il ruolo paterno con autenticità e profondità.

    Conclusione

    “Ridare Valore alle Persone in ogni Fase della Vita” non è solo uno slogan, ma il centro del mio Essere al Mondo”.

    Ogni passo che compio è guidato da questa visione, e ogni progetto è un tassello di un mosaico più grande.

    Mi rivolgo a Te che leggi:

    Che tu sia un Professionista, Genitore, o semplicemente una Persona curiosa, unisciti a me in questo viaggio.

    Condividiamo esperienze, creiamo connessioni e costruiamo insieme un futuro dove ogni vita abbia il valore che merita.

    2024, Narrazioni e Innovazione – 2025, Mission e Valori

    Scopri di più su Esperienzanarrata: contattami per Collaborazioni o per approfondire i miei servizi.

  • 5 Padri in Azione: Valori, Tempo, Amore

    5 Padri in Azione: Valori, Tempo, Amore

    Nella prima parte di questo viaggio, nell’articolo intitolato ‘5 Padri in Azione: Quotidianità, Aspettative e Scoperte‘, abbiamo esplorato la quotidianità paterna. Gesti semplici e momenti autentici creano legami forti tra padri e figli.

    In questa seconda parte, “5 Padri in Azione: Valori, Tempo, Amore”, approfondiamo il significato della paternità. Sacrificio, tempo di qualità e responsabilità si intrecciano con l’equilibrio tra lavoro e famiglia. Ogni padre racconta come affronta le sfide con amore e determinazione, diventando guida e riferimento per il futuro dei propri figli.

    5 Padri in Azione: Il Sacrificio e il Tempo di Qualità

    Essere padre significa affrontare il sacrificio, bilanciando i propri desideri con le esigenze dei figli.

    Federico adotta un approccio istintivo alla genitorialità. Ha scelto di non affidarsi ai manuali, ma di vivere ogni momento con naturalezza. Per lui, la paternità è presenza, senza pressioni o aspettative. Andrea ha, invece, sperimentato la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro. Durante il lockdown, lavorava anche di notte pur di stare con i figli di giorno. Un equilibrio faticoso, ma necessario per sentirsi davvero parte della loro quotidianità.

    Marco ha preso una decisione ancora più radicale: ha ridotto il lavoro a part-time per potersi dedicare maggiormente alla vita del figlio. Nonostante il sacrificio economico, non si è mai pentito della scelta: “Penso che trascorrere del tempo con mio figlio sia un investimento che ripagherà per tutta la vita.”

    Marco ha fatto una scelta ancora più radicale. Ha ridotto il lavoro a part-time per dedicarsi al figlio. Nonostante il sacrificio economico, non si è mai pentito:

    “Passare tempo con mio figlio è un investimento che ripagherà per tutta la vita.”

    Giorgio ha fatto delle scelte per creare Tempo di Qualità con i figli. Ha integrato la sua passione per lo sport con il desiderio di coinvolgerli in attività condivise.

    Ogni volta che partecipa a una gara, Giorgio porta i bambini al traguardo, dove lo aspettano per ricevere da lui la medaglia.

    “Ogni volta che finisco una gara, la prima cosa che faccio è consegnare la medaglia a mio figlio, ed è un momento di gioia per entrambi.”

    Un gesto che trasmette valori come impegno e costanza, diventando una tradizione familiare che rafforza il loro legame.

    Alessandro, invece, ha dovuto fare un sacrificio diverso e difficile.

    “Fino a due settimane fa, andavo io a prendere mia figlia al nido tutti i giorni. Mi ritagliavo quei 20 minuti al giorno per andare a prenderla. Però , poi ho visto che questo non andava bene per lei, nel senso che poi voleva stare con me.”

    Con grande sofferenza, Alessandro ha deciso di non andare più a prenderla.

    “Mi pesa molto, ma so che è meglio per lei.”

    Questo gesto, pur doloroso, è per lui una scelta di amore e rispetto per i bisogni della bambina.

    5 Padri in Azione: Smart Working condiviso
    5 Padri in Azione: Smart Working condiviso

    La Ricerca di Equilibrio: Conciliare Lavoro e Vita Familiare

    Bilanciare lavoro e famiglia è una sfida per tutti i papà intervistati.

    Alessandro e la sua compagna lavorano entrambi da casa per essere presenti nella vita della figlia. Sfruttano la flessibilità dello smart-working per garantire una routine stabile e serena.

    Giorgio ha cambiato carriera per avere più tempo libero nei weekend. In quei giorni organizza attività divertenti e significative per tutta la famiglia.

    Marco ha scelto il part-time per stare più vicino al figlio, ma la decisione non è priva di dubbi.

    “Ho sempre lavorato tanto, fin da giovane, e non mi sono mai fermato.”

    Teme che il figlio possa vedere questa scelta come una mancanza di impegno. Il suo obiettivo è accompagnarlo nei primi anni di vita, ma riflette su come trasmettere il giusto messaggio. Per ora, il part-time è il compromesso tra presenza e lavoro, con l’idea di riprendere un ritmo diverso in futuro.

    Andrea ha trovato il suo equilibrio tra organizzazione e sacrificio.

    “La mia giornata lavorativa deve finire a un certo punto, perché voglio stare con i miei figli.”

    Tuttavia, spesso riprende il lavoro dopo averli messi a letto. Per lui, l’equilibrio è un compromesso continuo, un incastro tra presenza e responsabilità professionali.

    Federico punta sull’importanza di avere tempo anche per sé e per la compagna.

    “Equilibrio significa bilanciare tutto: lavoro, famiglia, ma anche i momenti solo per me.”

    Un approccio che considera essenziale per costruire una famiglia sana e unita.

    5 Padri in Azione: Osservazione e Ascolto Attivo
    5 Padri in Azione: Osservazione e Ascolto Attivo

    5 Padri in Azione: Una Nuova Generazione di Papà

    Il ruolo paterno è cambiato. Rispetto alla generazione precedente, i padri di oggi sono più affettuosi e coinvolti.

    Alessandro ricorda suo padre, presente e attento anche dopo la separazione, ma spesso assente per lavoro.

    “Papà era moderno e riflessivo, arrivava sempre dopo i fatti.”
    Osservava e spiegava, senza intervenire sul momento.

    Ora, con sua figlia, Alessandro sceglie un approccio diverso. Vuole essere aperto e vicino, senza perdere il ruolo di genitore.

    Marco ha un ricordo diverso. Suo padre, idraulico, lavorava sempre.

    “Non ricordo momenti di gioco con lui. Mi portava con sé mentre lavorava, e per me quello era il nostro tempo insieme.”

    Oggi, Marco vuole una presenza più attiva con suo figlio. Crede nei momenti di gioco e svago, assenti nella sua infanzia.

    “Forse erano altri tempi, altre priorità. Ma sentivo il rispetto di mio padre anche senza parole.”

    Quei valori restano, ma ora Marco sceglie di trasmetterli con un’impronta più affettuosa e partecipativa.

    Andrea nota come i padri di oggi siano più coinvolti. Suo padre, ora nonno, vive esperienze che non ha avuto con lui: cambiare pannolini, mettere a letto i nipoti.

    “Oggi il ruolo paterno è diverso, ma gli stereotipi resistono.

    Lavorando in remoto con la moglie, gestisce meglio il tempo familiare. Eppure, quando porta i figli all’asilo, si sente dire:

    “Che bravo papà! E io mi chiedo, ma perché?

    Andrea si chiede perché questo sia ancora visto come un’eccezione.

    Giorgio riflette sulle differenze con suo padre.

    “Forse vogliamo dare ai nostri figli il tempo che non abbiamo avuto.”

    Per lui, il gioco è fondamentale. Suo padre era pragmatico, poco incline a mostrare affetto. Giorgio, invece, sceglie di trasmettere amore e vicinanza con piccoli gesti quotidiani, costruendo ricordi duraturi.

    Padri: Ispiratori di una Futura Generazione

    Essere padre è un percorso fatto di scoperte, sfide e trasformazioni continue. Le esperienze di Alessandro, Andrea, Federico, Giorgio e Marco, raccolte in “5 Padri in Azione”, offrono uno sguardo autentico sulla paternità come crescita personale. Ogni padre trova il suo equilibrio tra presenza e ispirazione, tra routine quotidiane e momenti speciali con i figli.

    Questi cinque papà ci mostrano che essere genitore non è solo un compito, ma un’avventura straordinaria. Un percorso fatto di legami autentici, costruiti giorno dopo giorno.

    Le storie raccontate in questi due articoli sono un invito per tutti i papà, attuali e futuri, a vivere il proprio ruolo con autenticità. Ogni piccolo momento, dal caos del mattino alla quiete della sera, diventa un tassello prezioso nel rapporto unico con i figli.

    Queste interviste offrono una fotografia attuale della paternità tra i 35 e i 45 anni, una generazione di padri più aperta e consapevole. I partecipanti hanno condiviso esperienze con spontaneità e intelligenza, affidandosi a un’interlocutrice che conoscevano solo indirettamente. Grazie alla loro sincerità, è stato possibile raccogliere un valore inestimabile per raccontare la paternità di oggi.

    Come sottolineato da Andrea, uno dei papà, intervistati:

    “Parlare di difficoltà e fare domande non è solo un segno di necessità, ma un segno di Coraggio e Consapevolezza.”

    Il progetto “5 Padri in Azione” di esperienzanarrata è solo all’inizio.

    Se anche tu conosci o sei un papà che vuole condividere la sua storia, compila il form qui sotto. Cerco nuove voci e nuove esperienze per un libro che raccolga testimonianze reali e sincere. Un confronto tra padri per riscoprire e rafforzare il proprio ruolo, oggi e nel futuro.

    📩 Contattami per suggerire nuovi nominativi e contribuiamo insieme a questo progetto di condivisione autentica.

  • 5 Padri in Azione: Quotidianità, Aspettative e Scoperte

    5 Padri in Azione: Quotidianità, Aspettative e Scoperte

    La paternità è un viaggio unico, ricco di scoperte e memorie preziose. Nell’articolo “5 Padri in Azione: Quotidianità, Aspettative e Scoperte”, ho raccolto le testimonianze di giovani papà con figli dai 2 ai 7 anni.

    Hanno condiviso con me gioie, sfide e riflessioni sulla loro esperienza quotidiana. Grazie al mio approccio da Pedagogista Digitale e al metodo delle Biografie Pedagogiche, ho dato valore a queste narrazioni.

    Ogni intervista è stata trascritta con ascolto attivo e fedeltà alla Verità Narrativa. Questo significa mantenere emozioni, autenticità e linguaggio originale dei protagonisti.

    L’obiettivo? Dare voce alla loro esperienza, così com’è stata vissuta e raccontata. Ecco l’essenza della Biografia Pedagogica.

    Per rendere il contenuto più chiaro, ho suddiviso la narrazione in due articoli. Ogni lettore potrà esplorare i temi principali in base ai propri interessi.

    Questo è solo l’inizio. Con Esperienzanarrata, il progetto “5 Padri in Azione” vuole raccogliere altre storie. L’obiettivo è creare un libro che offra un confronto sincero tra genitori. Uno spazio di condivisione autentica. Un’opportunità per i padri di riscoprire e rafforzare il proprio ruolo, nel presente e per il futuro dei figli.

    Buona lettura!

    5 Padri in Azione: Le Mattine di Caos e Tenerezza

    Il risveglio è spesso un caos affettuoso per questi papà.

    Giorgio, padre di due bambini di 4 e 2 anni, racconta: “Le mie mattine iniziano con la carica dei miei figli. Alle 6:30 sono già svegli e pronti all’azione!” Ride e aggiunge: “Ci provo sempre a dormire qualche minuto in più, ma so che è impossibile!” Nonostante la stanchezza, per lui questi momenti sono un punto fermo della giornata. “Facciamo colazione insieme, prepariamo le ultime cose per la scuola, mettiamo un po’ di musica… e alla fine mi lascio trascinare dalla loro energia.”

    Anche Alessandro e Andrea, nonostante le loro carriere impegnative, trovano il modo di essere presenti al mattino. “Cerchiamo di accompagnare i figli all’asilo o di fare una breve passeggiata prima di separarci per la giornata.” Per loro, questo rito mattutino è più di una routine. È un gesto di supporto alla partner e un momento speciale di connessione con i figli. Un’opportunità per far sentire la loro presenza.

    Marco, papà di un bambino di 7 anni, vive le sue mattine tra corse e piccoli riti. “Ogni mattina è una sfida a far combaciare tutto, ma mi piace iniziare la giornata insieme.” Nonostante il ritmo frenetico, per lui è un’occasione preziosa. Un momento per creare ricordi e trasmettere sicurezza a suo figlio. “Quando posso, mi prendo qualche minuto per scambiare due parole o fare una battuta. Basta un sorriso per dare il giusto tono alla giornata.”

    Federico, invece, ha creato un saluto speciale con suo figlio. Ogni mattina, dopo averlo lasciato all’asilo, si scambiano un ultimo sguardo dalla finestra. “Un piccolo gesto,” dice Federico, “che vale più di mille parole.”

    5 Padri in Azione: La tenerezza paterna
    5 Padri in Azione: La Tenerezza Paterna

    5 Padri in Azione: Momenti Semplici e della Routine Serale

    Per molti di questi papà, il momento serale è quello in cui si raccoglie l’essenza della giornata. Andrea e Federico sottolineano l’importanza della routine del bagnetto, della cena e della lettura della buonanotte, che crea un ambiente rassicurante e caloroso per i loro bambini. Andrea racconta con emozione: “Poi, se devo dirti il momento più bello in assoluto, ti direi che è quello della lettura dei libri serali e dell’addormentamento insieme. È un momento speciale perché siamo lì, tutti vicini, e c’è uno scambio di affetto che è del tutto inconsapevole ma autentico. Quella è sicuramente la parte che mi piace di più, quella vera e spontanea.”

    Per molti di questi papà, la sera è il momento in cui si raccoglie l’essenza della giornata.

    Andrea e Federico danno grande valore alla routine serale: bagnetto, cena e lettura della buonanotte. Piccoli rituali che creano un ambiente rassicurante per i loro bambini. Andrea racconta con emozione: “Se devo dirti il momento più bello, è sicuramente la lettura serale e l’addormentamento insieme. Siamo lì, tutti vicini. C’è uno scambio di affetto inconsapevole ma autentico. È il momento che mi piace di più, quello vero e spontaneo.”

    Alessandro ha creato un appuntamento speciale con sua figlia: ogni settimana la accompagna a nuoto. “Fare piscina con lei è divertentissimo,” racconta con entusiasmo. “È il nostro momento di gioco e risate, qualcosa che aspetto sempre con piacere.” Per lui, non è solo un’attività sportiva. È un’occasione per rafforzare il loro legame e creare un piccolo rituale familiare che entrambi amano.

    Giorgio sente che “la giornata ha senso solo quando ha giocato con loro.” Per lui, il gioco fisico è insostituibile. È il modo più naturale per connettersi con i suoi figli. “Sono abbastanza fisici, loro, come lo sono io. Ci piace fare i giochi da papà, mettiamola così.” Ma il gioco non è solo movimento. Giorgio ama spiegare il mondo ai suoi figli in modo semplice, adattando ogni spiegazione alla loro curiosità. Ricorda con affetto i “Libri del Progresso” della sua infanzia, pieni di immagini e testi brevi. “Ora sarebbe bellissimo fare lo stesso con i miei figli.” Per lui, questi momenti sono molto più che semplici giochi. Sono la condivisione della gioia della scoperta, un valore che spera di trasmettere per sempre.

    Anche per Marco, papà di un bambino di 7 anni, la sera è un momento speciale. “Dopo una giornata lunga, mi piace finire le serate con lui, stando semplicemente insieme, magari guardando un cartone.” Marco apprezza la naturalezza di questi attimi. Sono momenti di calma e vicinanza, una finestra di contatto autentico con suo figlio. “A volte mi siedo accanto a lui, gli accarezzo i capelli e ascolto le sue storie, anche le più semplici. Mi fanno sentire vicino al suo mondo. Spero che, crescendo, si ricordi di questi momenti.”

    5 Padri in Azione: Tempo del Gioco
    5 Padri in Azione: Il Tempo del Gioco

    5 Padri in Azione: Tra Aspettative, Scoperte, Osservazione e Ascolto Attivo dei Figli

    Diventare padre è un viaggio fatto di scoperte e sorprese, spesso lontane dalle aspettative.

    Alessandro racconta una rivelazione inaspettata: la sensibilità di sua figlia. “Non mi aspettavo che lei percepisse così tanto il mio umore. Mi ha insegnato a essere più consapevole.” Questa consapevolezza lo ha spinto a lavorare su se stesso. Ha imparato a essere un padre più attento, non solo alle esigenze pratiche, ma anche a quelle emotive.

    Anche Marco ha dovuto ridimensionare le aspettative. Pensava che suo figlio gli somigliasse, ma ha scoperto una personalità unica. “Pensavo di poterlo comprendere facilmente, invece ogni giorno scopro un bambino diverso da me, con il suo mondo e le sue preferenze.” Accettare le differenze e rispettare l’unicità dei figli è diventato, per lui, il cuore della paternità.

    Per Giorgio, la paternità ha riportato alla luce il valore delle piccole cose. Spiegare il mondo ai suoi figli in modo semplice è diventato un momento speciale. “Quando spiego a mio figlio perché le coperte sono fredde all’inizio e poi diventano calde, vedo nei suoi occhi meraviglia e curiosità. Osservare come interiorizza queste scoperte e le ripete a scuola è una continua sorpresa.” Questo processo di trasmissione gli ha fatto riscoprire il piacere di mostrare il mondo con spontaneità. Un aspetto della paternità che non si aspettava potesse essere così gratificante.

    Anche Andrea ha trovato sorprese lungo il cammino, soprattutto osservando come i figli interagiscono con il mondo esterno. “Vederli entrare in un contesto diverso dalla famiglia, come l’asilo, e sentirsi sicuri mi riempie di gioia. È bello scoprire che hanno già una loro indipendenza.” Questa consapevolezza lo ha aiutato a ridimensionare le preoccupazioni e a fidarsi della loro capacità di adattarsi. “Accompagnarli all’asilo è uno dei momenti che apprezzo di più. Vederli sereni in uno spazio tutto loro mi rende felice e fiero.”

    Federico vive la paternità in modo istintivo, senza aspettative o regole rigide. “Volevo solo esserci e godermi ogni momento,” racconta. Questo approccio spontaneo gli permette di affrontare ogni giorno come un’opportunità unica, senza pressioni. Per lui, il ruolo di padre è cambiato. Oggi si vive con più parità, sia nel rapporto con i figli che all’interno della coppia genitoriale. “Non è solo una questione di fare, ma di voler fare,” afferma. Il suo desiderio è che suo figlio cresca vedendo entrambi i genitori come figure di riferimento, uguali e complementari.

    5 Padri in Azione - Scoprire il Mondo Insieme
    5 Padri in Azione – Scoprire il Mondo Insieme

    La narrazione continua…

    I ‘5 Padri in Azione‘ mostrano come i piccoli gesti quotidiani possano creare legami profondi tra padri e figli. Un saluto dalla finestra. Una lettura serale. Un racconto. Uno sport. Un gioco condiviso.

    Ogni routine ed emozione diventano tasselli di una relazione autentica e affettuosa.

    Ma il viaggio non finisce qui. Nella seconda parte, parleremo del coraggio di superare le aspettative e della sfida di conciliare lavoro e famiglia. Scopriremo come ogni padre trasforma il suo ruolo per essere una presenza viva e consapevole nella vita dei figli.

    Vuoi scoprire come proseguono queste riflessioni sulla paternità moderna? Nel prossimo articolo parleremo di sacrifici, scelte e del delicato equilibrio tra lavoro e famiglia. Insieme esploreremo la Nuova Generazione dei Papà. Non perdertelo!

    Concludo questa prima parte con un invito a…

    ….. leggere anche l’articolo ‘Pedagogista in Casa: Percorsi Innovativi per le Famiglie’.

    Qui approfondisco come questa figura possa offrire un supporto concreto nella vita quotidiana. Il/la Pedagogista in Casa si basa su un approccio sistemico, con ascolto attivo e consapevole. Il suo obiettivo è comprendere le dinamiche familiari e rispondere alle esigenze di ogni membro. Attraverso un intervento mirato e una guida preziosa, aiuta le giovani coppie a creare un ambiente sereno e stimolante. Una presenza costante che accompagna la crescita della famiglia, favorendo equilibrio e consapevolezza.

  • Pedagogista in Casa: Percorsi Innovativi per le Famiglie

    Pedagogista in Casa: Percorsi Innovativi per le Famiglie

    Pedagogista in casa: il colloquio

    Perché questo titolo? Pedagogista in Casa: Percorsi Innovativi per le Famiglie.

    L’idea della/del Pedagogista in Casa è nata anche dalla mia esperienza di nonna. Dopo la nascita del mio nipotino, ho osservato da vicino le trasformazioni familiari. L’arrivo di un bambino cambia profondamente le dinamiche. Avere un supporto professionale aiuta la coppia genitoriale a mantenere l’armonia in questa fase delicata. Le risorse online, per quanto utili, non bastano. Solo una presenza umana può rispondere ai bisogni concreti e aiutare i genitori a lavorare come una squadra coesa.

    Anche l’esperienza nell’ Assistenza Domiciliare Minori (ADM) ha confermato il valore di un intervento continuativo. Lavorando a lungo con le famiglie, ho visto cambiamenti significativi. All’inizio, la presenza di un’educatrice sembra intrusiva. Con il tempo, però, la fiducia si costruisce e la relazione diventa occasione di crescita. Il mio mandato riguardava il minore, ma il vero cambiamento avveniva quando coinvolgevo i genitori. Aiutandoli a comprendere i propri comportamenti, miglioravano le relazioni familiari.

    L’ approccio sistemico ha dimostrato che il benessere dei bambini passa dai genitori. Nessuno nasce pronto per questo ruolo. Lo si apprende giorno dopo giorno. È proprio questa visione che ha dato vita alla figura della/del Pedagogista in Casa. L’obiettivo è aiutare le famiglie a crescere insieme in armonia. Non si tratta di un intervento isolato, ma di un percorso che le accompagna nel tempo.

    Il Ruolo della/del Pedagogista in casa

    L’approccio sistemico della/del Pedagogista in Casa si concentra sul benessere dell’intera famiglia, non solo del singolo individuo. Si ispira alle teorie della complessità apprese durante gli studi con la docente Laura Formenti. Questo metodo considera la famiglia un sistema interconnesso, dove ogni membro influisce sugli altri. I problemi non vengono isolati, ma affrontati nel contesto familiare per favorire un cambiamento collettivo.

    La Maieutica, basata sul dialogo e l’ascolto, guida la famiglia a trovare soluzioni già presenti al suo interno. Come uno scultore libera la forma nascosta nel marmo, il Pedagogista aiuta a far emergere nuove modalità di relazione e crescita.

    La presenza della/del Pedagogista in Casa è come un “terzo occhio e orecchio”. Osserva e ascolta con discrezione, facilitando la trasformazione senza imporre soluzioni preconfezionate. Il lavoro non si limita all’ambiente familiare, ma spesso si integra con altri professionisti. Questo crea un dialogo costante e condiviso.

    Non offre risposte definitive, ma accompagna la famiglia nella ricerca delle risorse già presenti in ognuno. Proprio come Socrate con i suoi discepoli, usa domande e riflessioni per aiutarli a scoprire la verità dentro di sé.

    Pedagogista in Casa: Perché in casa?

    Essere presente nel quotidiano della famiglia permette di osservare come vengono vissuti gli spazi. I movimenti delle persone e la disposizione degli oggetti rivelano abitudini emotive e relazionali. Questi dettagli aiutano a comprendere meglio le dinamiche familiari. Offrono una prospettiva unica rispetto a incontri esterni o consulenze sporadiche.
    La presenza regolare consente un intervento mirato e continuo. Si adatta naturalmente alla vita quotidiana della famiglia. Il cambiamento avviene in modo graduale e senza forzature.

    Spazio fisico, oggetti e abitudini

    Entrare nelle case è fondamentale per questo progetto. L’organizzazione degli spazi e la disposizione degli oggetti svelano molto sulle abitudini familiari. Anche i movimenti quotidiani riflettono aspetti personali, emotivi e relazionali.

    Come sottolineato nei corsi di Luca Mazzucchelli, l’ambiente fisico racconta le dinamiche della famiglia. Osservarlo aiuta a comprendere più a fondo le relazioni all’interno del nucleo familiare.

    La Giusta Distanza

    Un concetto chiave è la Giusta Distanza. Come un direttore d’orchestra bilancia i suoni per creare armonia, la/il Pedagogista in Casa osserva la famiglia mantenendo equilibrio tra vicinanza e distanza.

    La distanza garantisce obiettività e rispetto dello spazio familiare. La vicinanza permette un intervento continuativo e mirato. Questo aiuta la famiglia nel lungo termine, facilitando cambiamento e crescita.

    Crescita condivisa

    La/il Pedagogista in Casa promuove una crescita condivisa in famiglia. Attraverso l’ascolto attivo e la riflessione, facilita il cambiamento e lo sviluppo collettivo. Accompagna la famiglia nel trovare soluzioni e nuove modalità di interazione più armoniose.

    La lettura condivisa e l’ attenzione al particolare
    entrare-in-sintonia-con-il-bambino
    La concentrazione la si sperimenta e allena sin da piccoli. I genitori sono i primi maestri di vita

    A chi si rivolge la/il Pedagogista in Casa?

    Per le neo-famiglie

    Nei primi mesi di vita, le famiglie affrontano scelte importanti. Devono decidere tra asilo nido, tata o supporto dei nonni. La/il Pedagogista in Casa offre un sostegno prezioso in questo periodo delicato. Aiuta i genitori a trovare equilibrio tra le esigenze del bambino e della coppia, mettendo al centro il benessere familiare.

    Per famiglie con figli pre-adolescenti e adolescenti

    Con la crescita dei figli, la comunicazione in famiglia diventa più complessa. Temi come orientamento scolastico, gestione delle emozioni e conflitti quotidiani possono creare tensioni. La/il Pedagogista in Casa aiuta a mediare il dialogo. Facilita la comunicazione tra genitori e figli, promuovendo soluzioni positive.

    Per famiglie con figli con disabilità o fragilità

    Le famiglie con figli con disabilità o fragilità affrontano sfide complesse. La/il Pedagogista in Casa offre un supporto concreto, alleggerendo il carico familiare. Collabora con altri professionisti per trovare soluzioni adeguate. L’obiettivo è migliorare il benessere familiare e affrontare le esigenze educative e relazionali in modo globale.

    La coppia e il suo ruolo genitoriale

    Per quanto una coppia possa prepararsi alla genitorialità, nessuno è mai completamente pronto. Si dice spesso: “Il mestiere più difficile è quello del genitore”. Questa verità emerge fin dal primo pianto del bambino, spesso incomprensibile.

    Internet offre molte risposte, ma un professionista che ascolta e supporta la coppia è una risorsa inestimabile. Affrontare questa fase richiede impegno. I genitori devono mettersi in gioco sia individualmente che nel nuovo ruolo. Non si tratta solo di evitare il classico “fai tu”, ma di sentirsi una squadra. Insieme, lavorano per il benessere dei figli e della coppia.

    Se la coppia attraversa una crisi o si avvicina alla separazione, il ruolo genitoriale resta fondamentale. È essenziale mantenerlo con rispetto per i figli. La/Il Pedagogista in Casa aiuta i genitori a dialogare in modo costruttivo, anche quando la relazione sentimentale è in difficoltà.

    Collabora con psicologi, mediatori familiari e assistenti sociali. Questo lavoro in rete garantisce il benessere dei figli e preserva la continuità della genitorialità in un ambiente sicuro e stabile.

    Prendersi per mano e camminare insieme: la Famiglia

    I Benefici di una Pedagogista in Casa

    La/il Pedagogista in Casa aiuta genitori e figli a sviluppare un dialogo aperto e sincero. Utilizza tecniche di ascolto attivo e mediazione. Questo favorisce una comunicazione rispettosa e fiduciosa. Aiuta a risolvere le tensioni quotidiane.

    La/il Pedagogista supporta i genitori nel prendere decisioni scolastiche e formative, tenendo conto delle necessità dei figli e delle dinamiche familiari, riducendo lo stress legato a queste scelte.

    Attraverso strategie per gestire i conflitti, la/il Pedagogista aiuta la famiglia a riconoscere e risolvere le dinamiche disfunzionali, favorendo un ambiente sereno e rispettoso per tutti i membri.

    La/il Pedagogista in Casa crea una rete di supporto, mettendo in contatto la famiglia con Psicologi, Terapisti o Mediatori, per garantire un aiuto completo e coordinato in situazioni di disabilità o fragilità.

    Durante l’adolescenza o nelle scelte scolastiche, la/il Pedagogista favorisce il confronto tra genitori e figli, affrontando insieme temi come autonomia e aspettative, promuovendo ascolto e comprensione reciproca.

    Osservazione e partecipazione ai piccoli progressi
    Primi dialoghi, negoziazioni. Genitori che trovano il tempo di mettersi in gioco con i loro bambini

    Un percorso, non una consulenza

    L’intervento della/del Pedagogista in Casa non è un singolo incontro. Non si tratta di una consulenza isolata, ma di un percorso continuo.

    Gli incontri iniziali sono regolari e frequenti, preferibilmente settimanali. Questo periodo dura almeno alcuni mesi. L’obiettivo è creare una relazione profonda e significativa con la famiglia. Su questa base si costruisce un processo di crescita condiviso e duraturo

    Successivamente, gli incontri possono diventare mensili. Il supporto, però, rimane costante fino all’adolescenza dei figli. Il percorso si adatta alle esigenze della famiglia, offrendo una supervisione a lungo termine.

    La/Il Pedagogista in Casa fornisce strumenti concreti per affrontare le sfide educative. Aiuta la famiglia a gestire in autonomia il cambiamento, mantenendo equilibrio e armonia nel tempo.

    Un nuovo pensiero per la Società: la/il Pedagogista in Casa come Servizio Istituzionale

    Con l’entrata in vigore della Legge n. 55 del 15 aprile 2024, viene istituito l’Albo dei Pedagogisti e l’Albo degli Educatori Professionali Socio-Pedagogici. Questo riconoscimento dà alla/il Pedagogista una legittimazione chiara nel panorama sociale ed educativo.

    Una proposta innovativa potrebbe essere l’introduzione della/del Pedagogista in Casa come figura istituzionale. Se fosse accessibile a tutte le famiglie, diventerebbe un riferimento stabile. Proprio come i Pediatri o i Medici di famiglia, potrebbe aiutare nella prevenzione dei disagi e nella promozione di relazioni sane.

    Non accadrà nell’immediato. Tuttavia, sperimentare questa figura professionale sarebbe un ottimo punto di partenza. Potrebbe diventare un’estensione naturale degli interventi di ADM.

    Conclusione

    La/il Pedagogista in Casa non è solo una guida per affrontare le sfide educative. È un’alleata per le famiglie che vogliono crescere insieme in armonia. Aiuta a migliorare la comunicazione e il benessere relazionale.

    Hai mai pensato che un supporto professionale possa prevenire difficoltà? Può aiutarti a costruire una solida base familiare fin dall’inizio. Vuoi essere proattivo nella crescita dei tuoi figli e mantenere un dialogo aperto in casa?

    Un accompagnamento pedagogico fa la differenza. Creare un ambiente sereno è possibile. Con un supporto personalizzato, possiamo migliorare la comunicazione e favorire la crescita di tutta la famiglia. Dall’infanzia all’adolescenza, ogni fase può essere accompagnata con cura.

    Il Cambiamento inizia da un semplice passo: mettersi in gioco per il bene della Tua Famiglia.

    Chi sono

    Da anni entro nelle case delle famiglie per aiutarle a ritrovare equilibrio e serenità. Ho lavorato come educatrice per i servizi sociali e la Cooperativa L’Anello di Meda, accompagnando genitori e figli in momenti di difficoltà. Il mio approccio è preventivo e relazionale: credo che migliorare la comunicazione familiare sia la chiave per crescere insieme in armonia.

    Come madre single, ho vissuto in prima persona le sfide della genitorialità. Questo mi ha portato a laurearmi in Pedagogia e a specializzarmi nelle relazioni familiari. Ho visto quanto un supporto concreto possa fare la differenza nel quotidiano, aiutando i genitori a comprendere meglio i propri figli e a costruire un ambiente sereno.

    Oggi opero come Pedagogista in Casa, un ruolo che permette di affiancare le famiglie nel loro contesto reale. Ogni casa racconta una storia, ogni famiglia ha bisogno di essere ascoltata.

    💡 Vuoi capire come posso esserti d’aiuto?

    Prenota una consulenza gratuita di 30 minuti e parliamone insieme. Clicca qui per fissare un appuntamento!

#esperienzanarrata
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.